| Ai piedi dei
monti Lema e Tamaro
La cintura verde di Lugano:
Malcantone, Capriasca e Val Colla
L’agglomerato
di Lugano è circondato da vallate poco profonde e da una
cintura di fitti boschi di castagno che coprono il Malcantone, la
Valle del Vedeggio, la Capriasca e la Val Colla: regioni insubriche
a cavallo fra la Svizzera e l’Italia che si stendono fra cime
panoramiche e i Laghi di Lugano e di Origlio. Nel Malcantone (A),
allo splendore di una natura ancora incontaminata si integra un
ricco patrimonio artistico e culturale. Dalla vetta del Monte Lema
si vedono il Monte Tamaro - stazione sciistica e vasto alpeggio
estivo particolarmente adatto alle famiglie e facilmente raggiungibile
in funivia da Rivera (B) - i villaggi,
i campanili, le residenze della Capriasca, e le piccole comunità
contadine della Val Colla (B). Gli
itinerari A e B, consigliati con un accompagnatore, possono essere
proposti anche come escursioni di un giorno con Lugano, Ponte Tresa,
Sessa o Cademario come località con buone possibilità
di alloggio. Ponte Tresa, Magliaso e Agno sono facilmente raggiungibili
con la ferrovia FLP, o in battello (Ponte Tresa e Caslano). Il resto
del Malcantone e le altre regioni proposte non dispongono ancora
di adeguati trasporti pubblici accessibili. Si consiglia dunque
di visitare la regione con l’ automobile, un mezzo ideale
per scoprire con calma villaggi caratteristici, musei etnografici,
chiese romaniche e barocche, passeggiate pianeggianti (da Magliaso
a Caslano lungo il lago o attorno al Lago di Origlio) o per fermarsi
in uno dei ristoranti eleganti e nelle tipiche osterie, spesso accessibili
e con wc conformi.
L’itinerario
A può iniziare a Miglieglia,
villaggio celebre per la Chiesa romanica di Santo Stefano e gli
affreschi del 500, dove parte la funivia per il Monte Lema (1624m),
un punto panoramico eccezionale con vista sui laghi lombardi. Miglieglia
può essere raggiunto da Lugano salendo da Gravesano, da Bioggio
o da Magliaso, cogliendo nel contempo l’occasione per conoscere
la vita tradizionale e religiosa della regione visitando il Museo
del Malcantone a Curio o quello Plebano ad Agno, o fermandosi ad
ammirare le Chiese di San Michele ad Arosio e di San’Ambrogio
(XIII sec.) a Cademario. Da Miglieglia, scendendo verso il Lago,
meritano una visita gli antichi nuclei di Sessa, Astano e Monteggio,
dove si trovano bellissimi esempi di tipiche costruzioni rurali
e signorili malcantonesi, come la Casa Passera. I platani del lungolago
di Caslano e la Chiesa barocca di San Cristoforo danno un tocco
rétro e romantico a questo villaggio di pescatori che offre
una rarità: il Museo della pesca che presenta uno spaccato
fra passato e cultura. Chi preferisce il dolce, sempre a Caslano
potrà invece visitare il Museo del Cioccolato. Attorno al
Golf club di Magliaso numerose viuzze permettono di circolare comodamente
in carrozzella. Nella regione industriale fra Agno e Gravesano troviamo
l’aeroporto di Lugano e molti centri commerciali e di servizi.
L’itinerario B conduce il
visitatore fra le selve castanili: dapprima attorno al bucolico
Lago di Origlio, dominato dal villaggio, dalla particolare Chiesa
di San Giorgio e dal Convento dei cappuccini del Bigorio, poi fino
in fondo alla Val Colla e infine alla Chiesa romanica di San Mamete
(XIII sec.) di Mezzovico, e a Rivera. Da questa località
di “frontiera” fra le antiche terre dei Visconti a nord
del Monte Ceneri, e del Vescovo di Como a sud, è possibile
salire sul Monte Tamaro (Alpe Foppa a 1530.m) ad ammirare non solo
un panorama mozzafiato, ma pure la moderna Chiesa di Santa Maria
degli Angeli (1996) con dipinti di Enzo Cucchi e disegnata da Mario
Botta.
www.ftia.ch
www.malcantone.ch
www.lugano-tourism.ch
www.montelema.ch
www.montetamaro.ch
www.lakelugano.ch
www.autopostale.ch
www.regionemalcantone.ch
www.interreg.ch
www.regioplus.ch
www.regioinsubrica.ch
www.infoparchi.it
www.cm-valliluinese.va.it
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