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Salaruna,
un nome unico…
Poco distante dalla nuova sede FTIA all’inizio del ‘900
sono state ritrovate numerose tombe del popolo del Leponti
che nel 500 a.C. circa occupava le attuali terre a Sud delle
Alpi. Si è dunque pensato di fare un riferimento all’antichità
inserendo la parola “Runa” nel nome della Sala.
Le Rune sono i segni che compongono un antico alfabeto e trovano
le loro origini nella tradizione germanico-vichinga. Furono
usate anche dai Celti come strumento divinatorio associato
all’espressione druidica della la lettura di pezzetti
di legno intagliati con i simboli rappresentanti il loro alfabeto.
I simboli delle Rune venivano incisi su tavolette di legno
o su sassolini e conchiglie e i maghi e le streghe, gettandole
a terra, ne leggevano gli auspici. La parola "Runa"
significa "segreto da sussurrare"
(dal tedesco raunen: sussurrare) e da lì mistero, magia,
cosa segreta. Infatti, il loro utilizzo è stato sempre
insegnato e tramandato oralmente.

Scritture
simili furono usate per il Lepontico, il Retico e il Venetico.
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